Storia

A cura di Arialdo Milano e Filippo Arri

Filarmonica di San Giorgio Canavese

La Filarmonica di San Giorgio Canavese, fondata nel 1877, porta il nome del suo più noto ed illustre cittadino, Carlo Botta (1766-1837) , medico, filosofo, storico e politico, deputato piemontese al parlamento di Parigi durante l’occupazione francese.

Per volontà di un gruppo di sangiorgesi nasce dunque la “Società Filarmonica Carlo Botta” che, sotto la guida del maestro Giuseppe Gozzano, svolge le sue prime prove nei locali della scuola di musica, la domenica pomeriggio.

La sua prima divisa giunge nel 1895: abbinato ad una giacca blu scuro con filetti dorati, un singolare ma elegantissimo cappello piumato, da bersagliere.

Al maestro Gozzano succede il maestro Giovanni Erbetta, il quale compone, nel 1889, una marcia intitolata A Carlo Botta, ancora oggi eseguita dalla Filarmonica in occasione delle celebrazioni in onore di santa Cecilia. Del maestro Erbetta è stato ritrovato un altro manoscritto, questa volta di musica sacra, conservato nel fondo storico della Associazione Filarmonica Castellamonte. Ciò testimonia come l’attività dei maestri di banda si estendesse anche alle cerimonie liturgiche.

Dal 1915 al 1955 è inoltre presente in San Giorgio un altro complesso bandistico: si tratta della fanfara dell’oratorio, diretta da Francesco Dorma, la quale assolveva essenzialmente al compito di accompagnare le cerimonie religiose.

Il 27 Agosto 1927 la Filarmonica compie e festeggia i primi 50 anni. Sono oltre 400 gli strumentisti presenti, componenti le dieci bande musicali convenute. Viene eseguita per l’occasione la marcia convegno Nozze d’oro, composta e diretta dall’allora maestro Pietro Guglielmino, contemporaneamente direttore di altre bande canavesane ed apprezzato compositore, prematuramente scomparso tre anni più tardi.

Alternando periodi di intensa attività ad altri meno felici, la “Carlo Botta” supera anche le difficoltà causate dall’emigrazione e soprattutto dalle guerre.

Tra il 1940 ed il 1945, a causa della Guerra, è forte il rischio di vedersi confiscati gli strumenti; fortunatamente, per opera di alcuni musici, questi vengono nascosti, così, alla fine del conflitto, la banda può riprendere subito l’attività, raccogliendo lusinghieri consensi e riconoscimenti anche fuori dal circondario.

Grazie all’aiuto di tutta la popolazione si festeggia, nel 1952, il 75° anniversario di fondazione, sotto la direzione del maestro Carlo Defilippi, compositore, per l’occasione, della marcia Diamantina. Il maestro Defilippi, successore di Guglielmino, resterà alla guida della Filarmonica fino al 1977, anno del centenario, nonostante, nel contempo, venga nominato direttore delle bande musicali “Città di Aosta” e “Saint-Vincent”. Alle celebrazioni del centenario dirige un’altra sua marcia durante il “Concertone”, dal titolo, appunto, Centenario . In oltre 40 anni di direzione della banda il maestro Defilippi lascia per un breve periodo la direzione ad Emilio Cantello, già suo vice.

La “Carlo Botta” vive felicemente per qualche tempo sulla spinta e sullo stimolo ricevuti dal centenario, anche grazie all’apporto di nuove leve, forgiate dai corsi istituiti dalla Filarmonica stessa (tra gli anni ’70 ed ’80 si contano un centinaio di allievi).

Dal 1977 al 2001 la direzione passa ad un brillante allievo del maestro Defilippi, Faustino Gardetto, con una breve parentesi (1991-1995) in cui a dirigere è il prof. Antonio Scalise.

Nel 1979, inoltre, un noto componente della banda, Dino Milano, compone svariati brani tra cui l’amatissima Canzone del Carnevale Sangiorgese e le marce Irmina (La Gerbolina) e La Sangiorgina, oggi riscoperte.

In questi anni la banda compie le sue trasferte più significative. Ricordiamo il viaggio a Iglesias, per l’ingresso del vescovo sangiorgese Monsignor Arrigo Miglio, e, sempre in terra sarda, il connubio con la banda musicale di Ales (1990-91); qualche anno più tardi (prima nel 1996 poi nel 1998), in Umbria, per la partecipazione al gemellaggio  tra i comuni di San Giorgio Canavese e Campello sul Clitunno (PG).

Nel settembre del 2001 sale sul podio della Filarmonica il prof. Andrea Morello, direttore della banda di Tavagnasco (che ospiterà, nel 2004, la Filarmonica per una parte del suo concerto), apprezzato oboista e compositore, il quale nel 2002, per il 125° anno di fondazione, dedica alla banda una marcia dal titolo Non per forza, motto del nostro comune. Del prof. Morello vengono ancora eseguite diverse marce durante le sfilate.

Dal 2006 la bacchetta passa per un anno al maestro Luca Sartor.

Per il Natale 2005 e 2006 vengono organizzati due concerti “Insieme con la Musica” per i quali la “Carlo Botta” si alterna all’altra istituzione musicale sangiorgese, la Corale “Quattro Stagioni” di cui alcuni strumentisti (tutti clarinettisti) fanno parte.

Nel Marzo 2007 la direzione viene affidata a Domenico Mensa, direttore della banda di Piverone e musicista di lungo corso. La sua svolta verso un repertorio pop-rock è stata accolta favorevolmente da musici e pubblico.

Il 2007, anno del 130° anniversario di fondazione, ha segnato la ripresa della collaborazione con la Banda Musicale di Cuceglio (diretta da Ezio Beltrami), giunta ai suoi 135 anni: hanno ottenuto un buon successo i due concerti del mese di Giugno, il primo a San Giorgio ed il secondo a Cuceglio, in cui le due bande si sono alternate sul palco.

Oltre ai molti giovani che la compongono, la “Carlo Botta” può avvalersi oggi dell’aiuto di suoi ex allievi diplomati in conservatorio, tra cui spicca Alberto Occhiena, percussionista dell’Orchestra Filarmonica della Rai di Torino. Con l’Istituzione dei nuovi corsi, nell’autunno del 2007, la Filarmonica continua a mantenersi in vita, nonostante il periodo non felicissimo per le bande musicali, ed anzi amplia via via le proprie dimensioni. Dal 2011, inoltre, partecipa ai concerti la cantante Elena Datta. Da un’idea dello stesso Domenico Mensa vengono programmati alcuni brani per violino solista (Annalisa Signora), dopodichè, nel 2013, viene formato un atipico quartetto d’archi (2 violini, violoncello e contrabbasso), che da quel momento è integrato nell’organico. La soprano Mary Ollearo inizia poi a partecipare ai concerti che tornano ad includere il repertorio operistico. La Filarmonica si prepara così al concerto del 28 giugno 2014, ospite della 3Monti Band di Montiano (FC), ad un festival di respiro nazionale. Il successo in terra romagnola è clamoroso, così da incoraggiare nuove uscite, tra cui quella di Colleretto Giacosa, ospiti di Villa Soleil, nell’ottobre 2015. Per i concerti dell’ultimo anno sono ospiti i tenori Andrea Sità e Giancarlo Algieri.

Proseguono i corsi di orientamento bandistico tenuti da Filippo Arri (teoria, legni) Bruno Lampa (teoria, ottoni), e Alberto Occhiena (percussioni): nell’anno scolastico 2012/2013 si contano ben 18 allievi sangiorgesi (o delle vicinanze) frequentanti; attualmente vi sono 12 allievi iscritti.

Bibliografia di riferimento:
“San Giorgio e la sua Gente”, San Giorgio Canavese (TO), Associazione Pro Loco San Giorgio, 1983 (p. 154-155).

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Domenica 2 giugno 2024 alle ore 21.00 presso il Salone Pluriuso "Falconieri" di San Giorgio Canavese si terrà il tradizionale Concerto di Primavera della Filarmonica "Carlo Botta". Ingresso Libero

Gli allievi ed i musici della Filarmonica Carlo Botta sono lieti di invitarvi al Saggio di Fine Corso che si terrà presso il Teatro Belloc, in via Piave, 15 a San Giorgio Canavese